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Il palio di Sherlock Holmes

pic11Il palio di Sherlock Holmes
Martinelli Luca

Pagg. 175
Prezzo: Euro 12,50
Alacrán Edizioni, Milano 2009
ISBN: 978-88-6361-010-9

Firenze e Siena, 1891. Sherlock Holmes, creduto morto alle cascate di Reichenbach insieme con il suo acerrimo nemico, professor Moriarty, raggiunge Firenze sotto il falso nome di Erik Sigerson per ricostruire la rete di controspionaggio britannica in Italia, smantellata pochi mesi prima dai servizi segreti italiani. A lavoro ultimato, però, un commerciante inglese, che in realtà è uno dei nuovi agenti segreti britannici operanti in Italia, nei giorni precedenti il Palio del 2 luglio, viene arrestato a Siena con l’accusa di aver ucciso un allevatore di cavalli. Sherlock Holmes decide di intervenire in prima persona.

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9 Commenti a “Il palio di Sherlock Holmes”

  1. Pietro scrive:

    Ho comprato e finito di legger in pochi giorni questo libro. Ammetto che mi è piaciuto molto. La storia è ambientata in Toscana (ottime le ricopstruzioni degli ambienti, i toscani ne andranno pazzi) e si svolge nel periodo in cui Holmes viene creduto morto, quello che noi sherlockiani chiamiamo “il grande iato”, che va dal maggio 1891 all’aprile del 1894. In questo periodo dunque Holmes, con lo pseudonimo di Sigerson, viene inviato in Toscana e soprattutto a Siena per formare una rete di spionaggio e un partito contro la Triplice Alleanza. Si imbatte in un omicidio del quale viene accusato uno dei suoi contatti inglesi. Parte l’investigazione con l’aiuto del piccolo Federigo Tozzi, figlio del locandiere di Holmes e “Irregular” italiano. Il tutto raccontato a Watson da Holmes in una lettera.
    Da leggere, soprattutto per gli amanti di Sherlock Holmes.

  2. Francesca scrive:

    All’inizio ero incerta. In fondo per me Sherlock Holmes è solo Doyle, ma poi tra la bella copertina e le poche pagine mi sono convinta, e per fortuna! Scritto davvero bene, molto scorrevole!
    E leggere di Holmes in giro per Siena è stato davvero coinvolgente.
    Gli appassionati non resteranno delusi, le caratteristiche del personaggio sono rese alla perfezione!

  3. Federica scrive:

    La prima cosa da fare è raggiungere Siena, libro alla mano s’intende, e “ri”scoprire le vie, i personaggi, i luoghi, quel linguaggio toscano che strappa sempre un sorriso. I passaggi e le ricostruzioni che mi hanno catturata pur non essendo sherlockiana.
    A poco più di una decina di pagine lette, questo è stato il pensiero che mi ha accompagnata in tutto il viaggio del “palio”. Una scrittura fresca, in alcuni passaggi assolutamente notevole, ricca di quei piccoli particolari che in ogni libro vado cercando e che poi è impossibile dimenticare.
    Appassionati e non del genere, sono certa che caratteristiche e linguaggio appassioneranno tutti.

  4. Luigia scrive:

    Pur non essendo una fine conoscitrice di Sherlock Holmes, ho sempre amato questo personaggio fantastico, così fine e acuto. E soprattutto l’ atmosfera che lo circonda. Quando ho letto il libro di Luca Martinelli sono restata molto colpita dalla capacità dell’autore di raccontare così bene e di farlo ambientando la storia in Toscana. Un bel libro, ben scritto, coinvolgente.
    Da leggere!

  5. Giuseppe scrive:

    Ancora un apocrifo su Sherlock Holmes, direte? Vi consiglio però
    di leggerlo, ne rimarrete affascinati, quasi vi sembrerà di leggere
    Conan Doyle in persona.Uno stile nitido e conciso, ma anche un pro-
    babilmente voluto abbandonarsi alla prolissità, al ridondante, che
    sono tipici del personaggio, e che Luca Martinelli ben riproduce
    in queste pagine. Firenze e Siena i palcosceni principali della
    storia.

  6. Martina scrive:

    La particolarità di questa avventura è l’occasione narrativa.
    La vicenda si sviluppa a partire dal fortunato ritrovamento di un manoscritto da parte di un cenciaiolo pratese, l’ultranovantenne Dino, elemento che rende la narrazione ancora più accattivante per chi, come me, quel mondo laborioso lo conosce bene. Un pratese, dunque, lo scrittore – Luca Martinelli – che strizza l’occhio al pubblico rappresentato dai suoi concittadini e al loro recente passato. Un cadeau da mettere sotto l’albero dei pratesi quindi ma non solo!

  7. Aldo scrive:

    Questo libro ha una particolarità unica, oltre ovviamente a farsi leggere dolcemente e appassionatamente. L’autore riesce a riprendere lo stile di sir Conan Doyle ma non con una sterile imitazione, ma riaggiornandolo e facendolo suo, come fosse un sistema operativo!, ai giorni nostri. La pacatezza del ritmo narratore e la vera suspence che accompagna il lettore è costante. Oltre alla reinterpretazione, tutta sua personale, dello stile doyliano, lo scrittore ci accompagna per mano in una Siena del primo ‘900 dove chi legge sente l’odore acre dei vicoli e lo schiamazzare dei ragazzini mescolarsi alla preoccupazione della direzione in cui stava prendendo sia la storia mondiale che quella dell’allevatore ucciso. IN ultimo, per chi conosce Siena, scorreranno entro la mente del lettore come uno slide-show le lastre al bromuro d’argento degli Alinari della Siena che fu e che, per il suo vestito di mattoni è ancora. Grazie all’autore e all’editore.

  8. Chiara scrive:

    Ho scoperto per caso questo libro e l’ho letto senza riuscire a staccarmene. L’ho trovato perfetto nello stile, nel linguaggio, nella trama, nella ricostruzione della Siena del 1981 e in quella della personalità di Sherlock Holmes. Ma l’ho apprezzato anche per un messaggio che, pur inserito nel contesto narrativo con naturalezza, emerge agli occhi dei lettori più attenti, o forse dei più sensibili. Martinelli, attraverso Sherlock/ Sigerson, si fa paladino della difesa dei diritti dei soggetti pù deboli, donne e bambini, contro la violenza domestica. Forse perché padre a sua volta di due bambine, lo scrittore non tralascia mai di farci capire l’importanza, per il piccolo Federigo Tozzi, abusato fisicamente e psicologicamente dal padre, di ricevere una carezza, un sorriso, un abbraccio, un atto di fiducia, per ritrovare la capacità di credere in se stesso. Il mio commento completo, su questo tema, è qui:
    http://chiarasangels.net/forum/viewtopic.php?t=547
    Grazie se lo leggerete, e grazie a Luca Martinelli di essere stato, oltre che uno scrittore, un Uomo.


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